Http://renato-italialibera.blogspot.com
Genova 21 Settembre 2009
Sia il direttore per la stampa del'OCSE Mikpos Harsezti, che il direttore dell'Ansa Anselmi sono intervenuti chiedendo a Berlusconi di ritirare la querela per i giornali aRepubblica e l'Unità, due giornali che sono mesi che lo calunniano e lo diffamano senza mai produrre una sola prova che quanto hanno pubblicato corrisponda a verità, solo e soltanto illazioni calunniose. E questo per questi signori, e per il sindacato dei giornalisti Finsi è libertà di Stampa,solo se si calunnia il presidente del consiglio. Ma dimenticano che anche un comunista Dalema denunciò Il Corriere della sera da presidente del consiglio, ma nessuno si indigno.
Chiederei a questi propagantisti della LIBERTA' DI STAMPA COSA INDENDONO PER LIBERTA', libertà di calunniare? liberta di denigrare solo una parte politica?Tacere quello che succede di torbido nella loro parte politica?Perchè una stampa seria e responsabile non parla dei problemi del paese, e non invita il governo a risolverli?Non mi si venga a dire la solita stantia affermazione: UN UOMO POLITICO E SOGGETTO ALLE CRITICHE, SI MA ALLE CRITICHE DEL SUO OPERATO POLITICO, NON ALLE CRITICHE DELLA SUA VITA PRIVATA, tanto più che quando questa viene diffamata senza una prova senza mai aver dimostrato nulla.I lettori non interessano i fatti personali, ci sono i settimanali scandalistici ad occuparsene, al lettore interessano i fatti concreti dell'economia, della dissocupazione, della vita quotidiana. Oggi questi moralisti da strapazzo si ergono a giudici per il semplice motivo che Berlusconi da cittadino come tutti gli altri che hanno il diritto della tutela del suo privato, ha querelato questi diffamatori. MA perchè questa agitazione e questi difensori, preoccupati per il ricorso alla magistratura. Anzi dovrebbero essere contenti che le loro calunnie finalmente abbiano un riscontro, perchè tanta paura?A tal proposito mi soffiene che il direttore Anselmi oggi paladino e difensori di questi due giornali è stato direttore di Repubblica.
Renato Innocenti Livi
Nessun commento:
Posta un commento