
Genova 8 Settembre 2009
Per un uomo con il minimo di intelligenza dovrebbe capire quando è il momento di finirla, specialmente se questo è il direttore di un giornale, che vede le sue vendite diminuire, che si prospettano momenti difficili per il suo quotidiano, ma purtroppo per il direttore Mauro, accecato dall'invidia verso Berlusconi che piace alle donne e lui no, la perdita del giornale non le interessa, vada pure in malora ma io devo dimostrare che incalzo con le mie 10 domandine deficienti il mio nemico tutti i giorni. La cosa che più stupisce è che Mauro si professa un grande direttore o per lo meno se lo crede stando insieme a Scalfari anche lui sapientone e guru dell'informazione, e dulcis in fundu poi c'è l'altro Davanzo che frustato di non potere andare con le donne invidia Berlusconi e si inventa orgie, festini, la sua è una immaginazione pornografica.
Continuino pure cosi, la Repubblica è oggi la migliore propaganda positiva per Berlusconi, anzi si prega Mauro e la sua combricola di continuare di aiutare il centrodestra, più parlano da incazzati e più Berlusconi avanza nei sondaggi. W Repubblica
Renato Innocenti Livi
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