sabato 10 ottobre 2009

Di Pietro e D'Alema criticano lo scudo poi lo usano in Europa




Immunità parlamentare?Massi,forse, in fondo Magari.

Follini del PD ha detto che forse sarebbe meglio ripristinare una garanzia parlamentare cosi come la disegnarono i costituenti con l'articolo 68. Apriti cielo sono insorti parecchi nel PD contro l'idea lanciata da Follini,chi è insorto maggiormente è il solito Di Pietro quello che chiede che la legge sia uguale per tutti,ma c'è un però che lui stesso dimentica,è storia di pochi mesi fà Antonio Di Pietro ,sempre in prima fila contro i previlegi concessi ai politici, si è riparato dietro l'immunità parlamentare, riconoscitagli del Parlamento europeo, per sfuggire alla causa per diffamazione che l'ex giudice romano Filippo Verde gli aveva intentato.Il processo infatti non ci sarà: perchè Di Pietro diffamò Verde nell'esecizio delle sue prerogative di (all'epoca)europarlamentare.

Dietro lo scudo dell'immunità dell'europarlamento si è ben protetto anche un'altra vecchia volpe della politica anti Berlusconiana, quel Massimo D'Alema, graziato dall'assemblea comunitaria che ha respinto la richiesta della Procura di Milano, di saperne di iù sui colloqui teelfonici del 2005 con Consorte, sui tentativi di scalata alla BNL.Quella facceunduola che fece pensare ad , come qualcuno certamente ricorderà. E si , nel Giugno 2003 furono lungimeranti gli esponenti italiani dell'Internazionale socialista che votarono compatti a favore della concessione di una prerogativa contro cui adesso nel nostro paese si scagliano.

Guardando il passato c'è da sorprendersi che che prima che il Parlamento riformasse l'erticolo 68 della Costituzione furono i parlamentari del partito comunista in cima alla classifica delle richieste di autorizzazioni a procedere nei loro confronti ma anche delle grazie ricevute 552 richieste di autorizzazioni avanzate dai giudici di cui 432 vennero bocciate e 120 accolte.Mentre i democristiani ,invece per i quali i magistrati chiesero 313 volte l'autorizzazione, si sono salvati solo 174 volte.

Sorprese della storia
Renato Innocenti Livi

Nessun commento: