venerdì 17 settembre 2010

La Francia dice basta a i ROM, e l'Italia si accoda

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Genova 17 Settmbre 2010
Il nostro è uno strano paese dove in nome della democrazia si dice tutto al contrario di tutto.Abbiamo assistito una invasione di ROM (ROM=ROMANIA) in quanto la Romania da cui sono nati li ha piano piano scaricati verso altri paesi, liberandosene.
Ora è bene sostenere le persone che veramente vengono nel nostro paese con intenti onesti e rispettosi delle nostre tradizioni e leggi. Ma non dobbiamo accettare tutto in nome di una falsa ideologia politica oppure di quella caritatevole. Questi Rom in maggior parte non hanno intenzioni di integrarsi in una comunità, la loro cultura è basata sui furti, sulla prostituzione, e sull'occupazione di città con fattiscenti baraccopoli, sporche, maleodoranti.
Dobbiamo prendere atto che la maggior parte di queste etnie non hanno intenzioni di integrarsi di rispettare le leggi, perchè loro si difendono dicendo che è la loro cultura, in contrasto con la maggior parte dei paesi europei.
A Roma il sindaco Alemanno a demolito 900 di questi campi abusivi, ha rimandato indietro quelli che non hanno voluto integrarsi e ha provveduto a sistemare gli altri.Cosi deve avvenire in tutte le città della nostra penisola, basta vedere baraccopoli fattiscineti, basta darle l'alibi di rubare, di chiedere l'elemosina in nome di una loro cultura in contrasto con le culture civili del mondo.
Chi li vuole se li prenda, se ne faccia carico, ma mi pare che molti che oggi gridano allo scandalo, non siano propensi di prenderseli a carico.

    Renato Innocenti Livi 

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