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Genova 13 Settembre 2010
Si sono concluse le feste partitiche con i discorsi dei loro leader, e partiamo dal discorso di Bersani, il quale finalmente ha detto di essere comunista, infatti la sua intenzione sarebbe di rifare il nuovo Ulivo con il PCI, i verdi, e altre formazioni estremiste, nel frattempo interpone non di andare a nuove elezioni, pretende le dimissioni del governo rifare le vecchie alchimie da vecchia repubblica, un governo tecnico, per farsi le loro leggi e tra qualche anno andare a votare.Vecchi metodi già visti che hanno lasciato segni sulla pelle degli italiani, perchè si sono visti solo giochi di potere, si sono viste le riforme fermarsi, abbiamo visto dei posticci governi sensa governare. tutto questo il Bersani lo sa benissimo. Sa anche che il suo partito il PCI+DC hanno governato per 50 anni e sono stati l'artefici del mal governo, l'artefici del grande debito statale, con le loro riforme, basta pensare all'eredita di oggi I PRECARI DELLE SCUOLE, questa categoria sono state inventate da questi due partiti, per prendere voti, ingrossando cosi la spesa pubblica, oggi non più sostenibile, ma il colmo è che vanno anche alle manifestazioni delle loro vittime. Ma è mai possibili che in una scuola elementare ci siano due o tre maestri?mentre l'alunno ha bisogno di avere un insegnante di riferimento, che si conoscano dalla prima alla quinta, cosi è stato per anni.
FESTA DELL'UDC.
Qui abbiamo assistito alla solita retorica di CASINI, il quale da anni come diogene sta cercando il centro, che anche nel suo partito ci sono delle idee diverse dalle sue vedute.
altra sua pretese che ne evidenzia la natura democristiana è che pretenderebbe che Berlusconi dasse le dimissioni, fare un governiccolo pasticciato, fare i soliti giochi di palazzo, a lui molto noti, e fra qualche anno dare la parola a il popolo.Ecco questa è la concezione di questa opposizione del popolo italiano, per loro non conta niente, il popolo è Bue a decidere la loro sorte devono essere i partiti, e che partiti quelli che in passato lo hanno rovinato.
Il terzo Polo che immagina Casini sarebbe formato da FINI, RUTELLI, CASINI. Immaginiamosi i tre galli nel pollaio, quanto potrà durare questa convivenza.
Per il bene del popolo italiano e dell'Italia c'è da augurarsi che questo governo vada avanti, che porti in porto quelle riforme che sono nel programma, e solo al termine della legislatura la voce ritorni al popolo con nuove elezioni, niente alchimie personali, che servono solo hai partiti ma deleterie per il paese.
Renato Innocenti livi
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