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Genova 3 Ottobre 2010
Oggi l'Italia ha un nuovo personaggio che si potrebbe bonariamente, se non ci fosserò l'interessi del paese definirlo "BURLESCO"E' il presidente della camera Fini e le sue giravolte degne da saltimbanco.
Percorriamo per un'altra centesima volta le sue evoluzioni politiche, cosi avremo una chiara visione di chi stiamo parlando.
Inizia la sua giovane carriera nel fronte fascista, e sono note le sue scorribande e manifestazioni fasciste, entra nel MSI con allora fondatore Almirante, e di cui poi ne diventa il delfino, sono anche note le persecuzioni di una parte di magistratura contro il movimento ritenuto dal PCI e dalla DC un partito fascista da tenere fuori dalla sfera politica.
Deceduto almirante fini diventa lui il segretario del partito, che conduce da vero dittatore, creando nello stesso partito spesso dei malumori, che restavano supiti per paura di esserne cacciati.
Finita quella avventura fondo AN, con idee identiche a prima, e ricordano tutti i suoi fallimenti per cercare visibilità politica, cerco anche di fare allenza con MARIO Segni creando il paritto dell'Asinello, che naufrago miseramente (forse sarebbe adatto il simbolo al suo nuovo movimento)Si candidò alle elezioni comunali di Roma come sindaco, e qui chi lo sdogano fù il suo accerrimo nemico BERLUSCONI, oggi lo negano, ma vedremo più in la cosa non negano, non passo vinse Rutelli, e allora cerco sponda con Forza Italia e con la LEGA, allora non le faceva schifo allearsi con Bossi, vennero eletti unitamente all'UDC di Casini, e anche in questa avventura di governo il solito Fini tramò contro Berlusconi e contro Tremonti tanto da ottenerne le dimissioni.MAI SI OPPOSE ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA.
Veniamo al partito del predellino. Berlusconi annunciò a Milano l'intenzione di formare un'altro soggetto politico, chiudere Forza Italia e dare forma a una coalizione nuova. Il nome lo scelsero gli elettori in IL POPOLO DELLA LIBERTA'. E Fini vista l'opportunità di non restare emargiato come al solito dalla politica che conta spontaneamente vi aderi, sapendo benissino che sarebbe stato alleato con la Lega, e firmo il contratto con gli italiani e il programma che non è mai stato tradito, che è intenzione del governo di attuarlo, e qui sta il paradosso delle menzogne e dei pretesti di Fini che nel programma c'era e c'è la riforma della giustizia senza penalizzare nessuno, ma solo fare una riforma perchè i cittadini abbiano un processo breve, giusto, che i magistrati non facciano politica, che non diano condanne preventive sulla stampa, UNA RIFORMA GIUSTA CON UNA MAGISTRATURA GIUSTA.
La poltrona da presidente della Camera è stata chiesta da lui, ma evidentemente la sua bramosia di potere non le è bastata, e allora a iniziato un vero ghilleraggio verso il governo, ruolo che non è consono ad un presidente della camera che l'etica politica lo deve vedere SUPER PARTES .
Passiamo a ieri il governo a chiesto la fiducia e questa fiducia è sta data anche da Fini e la sua combriccola, tanto alla camera che al Senato, ma ecco che il giorno dopo rinnegano la loro fiducia e ricominciano a fare la solita manfrina opportunistica, sfacciata,ma restando alcuni finiani attaccati alla poltrona, e Fini alla sua di presidenza.per loro questa è MORALITA'
Inoltre vogliamo fare un piccolo appunto: Ci risulta da alcune agenzie di stampa che c'è la prova che la casa di Montecarlo sia del TULLIANI, Ma non aveva detto Fini che se questo era vero si sarebbe dimesso?o aspetta che le lungaggini della magistratura cosi lente non arrivino quando ci saranno nuove elezioni e lui non sarà più il presidente della camera.Andreotti diceva: A PENSAR MALE E' PECCATO MA QUALCHE VOLTA SI CI AZZECCA

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