giovedì 17 marzo 2011

IERI LA LORA PATRIA ERA LA RUSSIA, OGGI SI SCOPRONO ITALICI


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Genova 17 Marzo 2011
Affinchè non si gridi che sia leghista, premetto che non lo sono, che non ho mai votato leghista e che alcune cose le ho condivise alcune no. e allora desidero che questa mia sia presa come uno sfogo di un vero italiano.
Sono della classe 1930 e pertanto non ho più una verde età, ma la mia mente per fortuna funziona ancora benissimo e i ricordi sono ancora lucidi nella mia mente.
ricordo che fino dai tempi della scuola sotto il regime fascista ci hanno insegnato ad essere italiani, ci hanno insegnato qualè il dovere verso la patria, e purtroppo migliai di italiani hanno dato la vita per essa.
non ricordo mai che sia stata festeggiata l'unità d'Italia ne sotto il regime fascista ne dopo i vari governi succedutisi in questi anni.
Ricordo perfettamente e sono certo che nessuno potrà smentirmi, che chi oggi si proclama italiano come Bersani, D'Alema e lo stesso presidente della repubblica allora non si sentivono italiani, ma andavano nelle piazze a manifestare con la bandiera rossa con la falce e il martello, e non con la bandiera tricolore, sono quelli che quando hanno governato hanno diviso il paese facendo delle regioni autonome, vedi la Sicilia, il trentino alto Adice,inoltre non ricordo, che in tutti questi anni dal 1945 a ieri si sia festeggiato ne il centennario ne altro a ricordo del'unità d'Italia.
Ebbene contesto in toto quanto dicono i ministri leghisti, ma solo li contesto politicamente per il semplice fatto che chi stà nel governo deve anche avere il senso della patria, ma non li contesto quando invece dicono che questi festeggiamenti sono oneri che non potevamo permettersi.Si sono tagliati fondi per aiuti alle famiglie,si sono tolte agevolazioni per l'anziani, per la sanità, e oggi abbiamo sprecato dei soldi per dei festeggiamenti, che potevano essere fatti alla domenica, senza perdere dei giorni di lavoro, si perchè oltre oggi ci sarà il ponte del venerdi, del sabato.
No oggi il sottoscritto non ha comperato la bandiere italiana, ma ho devoluto quei soldi per l'aiuto a i bambini bisognosi, pochi soldi ma una goccia che unita ad altri formerà un oceano.
SONO ITALIANO, MI SENTO ITALIANO, E MI SONO SEMPRE SENTITO ORGOGLIOSO DI ESSERLO, IN PARTICOLARE QUANDO MI RECAVO ALL'ESTERO. MENO ORGOGLIOSO DI UNA PARTE CHE SIEDONO IN PARLAMENTO CHE SFILAVANO NEI CORTEI E SFILANO ANCHE OGGI NON CON IL TRICOLORE MA CON LA BANDIERA ROSSA:
Renato Innocenti livi

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