venerdì 27 novembre 2009

I PROBLEMI DELL'ITALIA SONO ALTRI: BASTA CON I TRANS,BASTA FARLE PUBBLICITA'


I problemi del nostro paese sono molti,disoccupazione, famiglie che arrivano a stento a fine mese, delinquesti che non vengono puniti,ma per certi magistrati, certa stampa e televisioni non si fà altro che parlare di Trans,di presunti scandali , oggi per combinazione viene portata in ballo anche Alessandra Mussolini.
Sono mesi ,da quando è scoppiato lo scandalo Marazzo che in televisione appaiono tutte le trans che ci sono in Italia,interviste, dichiarazioni etc, facendole una gratuita pubblicità,sono certo che prima di oggi pochi conoscevano questo sottopobosco di deviati sessuali.
Preciso che ogni uno è libero di sfogorare la sua sessualità come le pare e come la sente,non c'è niente di scandaloso,cosi penso anche per Marazzo e penso anche che sarebbe il momento di dire basta al suo martellamento mediatico. A Fatto quello che si sentiva di fare, le piaceva sessualmente il trans, affari suoi, non è ne il primo ne l'ultimo, non è perseguibile per legge,la sua famiglia lo ha perdonato, e allora basta lasciatelo in pace.
Ritornando pertanto a i Trans trovo eccessiva questa morbosità in atto da certa stampa e dalle televisioni, le quali fingono o fanno finta di non sapere che in quel mondo l'uso di stupefacenti è molto praticato, e i trans sono sempre esistiti da lunghi anni, non si vestivano da donna,ma già oltre 50 anni fà bastava andare al cinema e incontravi questi che facevano offerte a i ragazzini, ricordo che a Genova alcune sale cinematografiche erano ricettacoli di questi, e per noi ragazzini ci era proibito da i nostri genitori frequentare questi cinematografi.
Credo che ora sia opportuno mettere un freno a questa morbosità sfrenata di cercare in tutte le direzioni lo scandalo, di portare in televisione alcune morbosità,di fare vedere uomini vestiti da donna, che lasciatemi esprimere un mio giudizio: Vedere una bella donna fà piacere, ma vedere una trans a me non fà nessun piacere, pertanto a chi le piace sa dove andarle a vedere e a frequentarle, libero di farlo, ma non devo essere io costretto a subirne la loro veduta.
Il rispetto deve essere reciproco, io rispetto la tua sesualità,ma tu rispetti la mia, senza portarla in piazza.
Renato Innocenti Livi

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