
Genova 14 Dicembre 2009
Finalmente nel CSM si è fatta sentire una o due voci per denuciare la responsabilità del clima di odio che certi magistrati hanno trasmesso per via telematica.
Anedda e un'altro magistrato lanciano queste accuse, e toccano sul vivo in quanto la reazione di MD e del sindacato delle toghe, non è apparsa convincente.
Sono mesi che alcuni magistrati stanno cercando di accusare Berlusconi di colpe mai fatte, hanno portato in televisione anche il pentito Spatuzza, hanno fatto un processo mediatico, alcuni magistrati come Ingroia, e altri non passa giorno che non sono in piazza a fare comizi, o in apparizioni televisive, tipo anno zero con accuse false, ma che generano odio.Non è nemmeno poi servito tanto che lo Spatuzza sia stato sconfessato da gli amici mafiosi chiamati in causa, questi giudici continuano nel loro progetto, di demonizzazione di Berlusconi, è evidente e innegabile che sono assetati di potere, e lo vogliono conquistare attraverso il modo a loro più congeniale distruggere l'avversario per via giustizialista. Non avrà poi nessuna importanza se dopo molti anni Berlusconi sarà ritenuto innocente, come successe nel 1994 che fù accusato, e fù ritenuto innocente dopo 10 anni, il loro scopo sarà raggiunto.Cosi accade per Andreotti, cosi accadde per Tortora, e tanti e tanti accusati ritenuti innocenti dopo tantissimi anni.Ecco allora perchè questi magistrati rossi non vogliono la riforma della giustizia, non vogliono il processo breve, il processo deve durare anni e anni, cosi da tenere la preda sulla graticola, se poi risultasse innocente, loro non pagano pegno, anzi avranno anche la probabilità di essere promossi.
Chi sono questi magistrati, sono la spalla di Di Pietro, Di Demagistris, del PD, sono quelli che parlano della costituzione, ma sono i primi a non rispettarla.
non hanno nemmeno la percezione che la maggioranza del popolo non ha fiducia in loro, sono cosi intenti nel loro disegno che sordi dalle grida del popolo che chiede una magistratura fuori dalla politica, neutrale con giudici imparziali, per essere cosi sicuri che nessun cittadino sia giudicato in base alle sue idee politiche.Non ascoltano nemmeno l'appelli lanciati dal presidente della Repubblica, che è anche prediente della Magistratura, che invita tutti a una maggiore collaborazione tra le forze politiche,senza cenni aspri e violenti.
Renato Innocenti Livi
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