Il Tempo - Politica - C'è una destra che inganna
Genova 23 Settembre 2010
A tutti l'italiani oggi resta ancora da capire il comportamento di Fini e dei suoi caporali, innanzi tutto da capire come un Presidente della Camera, che da anni non sta svolgendo il suo compito istituzionale, facendo critiche non condivisibili al governo e alla maggioranza di cui egli ne faceva parte politicamente.Mai nella storia italiana un presidente con tale compito istituzionale interferiva sul governo, dato che la sua carica istituzionale comporta che sia la prima prerogativa di un presidente della Camera l'imparzialità istituzionale, egli rappresenta in parlamento tutti i partiti.
Se inoltre andiamo a vedere da dove nasce Fini e il suo cammino politico, notiamo che le sue precedenti idee politiche che distinguevano una Destra politicamente e culturamente con idee diverse da quelle oggi manifestate da Fini e dai finiani.Oggi questa presunta destra inganna chi ci ha creduto, e chi vuole crederci, scivolando per puro capriccio personale verso la deriva giustizialista da comunista.
Possiamo oggi affermare che la facenda di Montecarlo è solamente un'alibi senza senso, in quanto questo è accaduto dopo le prese di distanze di Fini da Berlusconi, e credo inoltre che sia puramente puerile ricondurre tutto su quella faccenda per provocare una crisi di governo.
Doppiamo ricordarci che tutti i parlamentari dell'opposizione compreso Fini hanno sempre proclamato a voce alta la libertà di stampa, questo è accadeva quando su tanti giornali riportavano in prima pagina la vita privata del presidente Berlusconi, migliai di foto prese e messe in prima pagina abusivamente, le sono state attribuite vite sentimentali anche con minorenni, ma non solo sulla stampa, ma anche su trasmissioni televisive, allora si gridava che era libertà di stampa. Oggi che alcuni giornali riportano non una questione personale di Fini, ma una questione che riguarda tutti gli iscritti a AN, essendo presubilmente svenduto un bene del partito, a un parente, ebbene allora si grida al complotto politico, a servizi segreti deviati, etc.Senza parlare delle raccomandazioni dei parenti in RAI.
Se questa è la politica del nuovo partito di FLI, allora le prospettive che siano una destra con le sue tradizioni del passato, che li ha portati a una affermazione nel paese, li riporterà molto indietro e ritorneranno ad essere gli emarginati di una volta.
Inoltre abbene ricordare che l'etica morale di un politico, che ricopre cariche istituzionali,che impongono di essere il garante di tutti i partiti, e questo è il compito del presidenti della CAMERA E DEL SENATO, non dovrebberò, e dico non dovrebberò, e qui sta alla loro onesta, avere incarichi di partito, se ben ricordiamo illustri Come Pertini, Spadolini, che intellettualmente erano onesti lasciarono le loro cariche di partito, se invece vogliono fare politica allira si dimettino e lasciano poltrona a uno che ne sia più degno.
Chi oggi non vuole le dimissioni di Fini sono coloro che a voce alta le chiedevono per la Pivetti, per Casini, per Pertini, erano quelli che oggi sono il PD, che astutamente e maliziosamente non le chiedono per Fini, perchè per ora le serve la sua amicizia, per poi scaricarlo appena non servirà piu, a meno che Fini non prenda la tessera comunista. TUTTO CON LUI E' POSSIBILE
Renato Innocenti Livi

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